News

La Spettacolare Fioritura del Capo - Sud Africa

La stagione dei fiori al Capo è uno dei momenti magici per gli amanti della natura e della fotografia quando, dopo le piogge invernali, la natura si risveglia improvvisamente esplodendo in una miriade di colori.
Un fenomeno che ha luogo tra agosto e ottobre a seconda delle condizioni meteorologiche, e che attira visitatori dal tutto il paese oltre che dal resto del mondo.

Dal deserto del Kalahari alle piane del Namaqualand, dalle dune sabbiose della West Coast alle montagne nell'interno, il paesaggio si ricopre di fiori selvatici.
Colline che erano brulle o semplicemente verdi fino al mese scorso, si ricoprono di densi tappeti gialli, arancioni, viola, rosa e bianchi, composti di margherite, Felicia, Nemesia e miriadi di  altri fiori selvatici.
Avventurandosi a piedi è possibile individuare, tra distese monocrome e macchie caleidoscopiche, gemme più rare come i fiori di Sparaxis, Lachenalia, Geissorhiza e Babiana.

Il Capo ha invero la particolarità di costituire una regione floristica a sé stante, la più piccola eppure la più ricca del mondo.
La geografia botanica riconosce infatti sei grandi regioni floristiche:
1. la regione boreale (Europa, America settentrionale, Asia settentrionale), 2. la regione paleotropicale (Africa e Asia meridionale), 3. la regione neotropicale (America centrale), 4. la regione australiana, 5. la regione antartica e… 6. la regione capense.
Mentre la regione boreale, dove si trova l'Italia, copre 40% della superficie terrestre, la regione capense è la più piccola di tutte coprendo solo 0,04% della superficie terrestre ma, con le sue 9.600 specie di cui 70% endemiche, ha la più densa biodiversità.
Protee, Eriche, Restionacee, Pelargoni e una moltitudine di fiori da bulbo compongono questa flora.

Per chi visita il Sud Africa in questa stagione, la fioritura è una destinazione quasi obbligata, tanto più che da Città del Capo si può facilmente fare una gita in giornata alla riserva di Postberg, all'interno del Parco Nazionale della West Coast, dove si trovano 80 specie endemiche di fiori (che non si trovano in nessun'altra parte del mondo), oppure alle riserve nella zona di Darling. Il momento migliore della giornata per catturare in fotografia questi incredibili paesaggi è in genere verso la tarda mattinata, quando i fiori sono aperti e leggermente inclinati verso il sole che non si trova allo zenit.

Spingendosi più a Nord - e prevedendo magari qualche giorno in più di viaggio - il Namaqualand è un classico, con le sue distese a perdita d'occhio di "margherite del Namaqualand" (Dimorphotheca sinuata) e le sue oltre 6000 diverse specie di piante di cui 3500 fioriscono in primavera.
Favolose mete botaniche per le piante grasse sono le aspre montagne del Richtersveld e le zone desertiche del Karoo e del Kalahari dove piante che sembrano morte il resto dell'anno si risvegliano miracolosamente con le prime piogge, fra cui le famose "pietre viventi" o Lithops.

Per chi ha un programma già pieno, i giardini botanici di Kirstenbosch sulle pendici della Montagna della Tavola offrono un'idea in miniatura di questo spettacolo quasi psichedelico per varietà e colori, oltre a costituire un'opportunità fotografica.